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SPEAK-UP: Raising the voices of GEN Z changemakers

Gençlik değişimi · ORIEL APS (İtalya) koordinatörlüğünde; GEZİDER ortak kurum olarak yer aldı.

Özet, Erasmus+ Project Results platformunda yayımlanan özgün dildeki metindir.

Amaç

Il progetto SPEAK-UP era nato da una co-scrittura insieme ad un gruppo di giovani volontari di Oriel APS che, tra il 2022 e il 2023, avevano partecipato a diverse mobilità Erasmus+. Successivamente, si erano ritrovati in un focus group organizzato da Oriel APS a Verona nel settembre 2023, intitolato “Allenare alle marginalità”. Grazie a un percorso di mentoring durato diversi mesi, offerto da Oriel APS, i giovani avevano ideato SPEAK-UP in collaborazione con altri ragazzi provenienti dai Paesi partner, conosciuti durante le precedenti mobilità e coinvolti tramite associazioni con le quali Oriel APS aveva cooperato direttamente o indirettamente.

Dal focus group era emersa con chiarezza la necessità di individuare, per la GEN Z, modelli positivi di riferimento capaci di fungere da catalizzatori di cambiamento: figure in grado di promuovere l’integrazione, l’accessibilità delle comunità e un coinvolgimento giovanile attivo, sostenibile e smart. Il gruppo si era posto una domanda chiave: chi può incarnare questi modelli positivi?

Dopo ulteriori incontri di mentoring e formazione, i giovani avevano identificato la risposta: quei modelli dovevano essere i giovani stessi. Giovani in grado di comprendere sfide e opportunità della propria generazione in un contesto digitalizzato, dotati di capacità di leadership, metodi per favorire l’inclusione e strumenti digitali già utilizzati dalla GEN Z. SPEAK-UP era quindi nato come percorso di apprendimento, empowerment e diffusione di competenze per giovani tra i 18 e i 25 anni, basato su metodi non formali, approcci partecipativi e supporto peer-to-peer.

Il progetto si è fondato su tre bisogni principali emersi sia dall’analisi del contesto locale sia dai dati preoccupanti relativi ai Paesi partner riguardo integrazione, inclusione sociale e partecipazione attiva:
una crisi identitaria diffusa tra i giovani tra i 18 e i 25 anni;
la difficoltà di percepirsi e raccontarsi come modelli positivi per la propria comunità;
la difficoltà di comunicare la propria missione in modo chiaro ed efficace.

In risposta a questi elementi, SPEAK-UP ha offerto ai giovani del partenariato esperienze di apprendimento non formale e informale volte a sviluppare: maggiore consapevolezza della propria identità intersezionale; competenze di digital e visual storytelling per presentarsi come role models; capacità digitali per comunicare con la propria comunità e con la GEN Z.

SPEAK-UP è stato concepito come uno spazio sicuro in cui i partecipanti potessero abbracciare il proprio percorso personale come leader comunitari e changemakers, esplorando inizialmente la propria identità ibrida secondo un approccio intersezionale e analizzando successivamente i mezzi per comunicare le sfide sociali della propria comunità. Il progetto ha utilizzato strumenti di digital storytelling, visual storytelling e videomaking con l’obiettivo di promuovere inclusione e integrazione.

Queste esigenze e prospettive risultano ancora ad oggi perfettamente in linea sia con le priorità del partenariato, sia con la strategia a lungo termine di Oriel APS di promuovere strumenti digitali per creare cluster di changemakers, proseguendo il lavoro già avviato sull’empowerment giovanile attraverso strumenti smart e metodologie basate sullo storytelling.

Gli obiettivi di SPEAK-UP erano:
sviluppare competenze comunicative per esprimere l’interculturalità con un approccio intersezionale e comprendere le sfide legate all’integrazione;
sensibilizzare e formare all’uso consapevole dei tool digitali e delle opportunità connesse;
sviluppare competenze di videomaking e digital/visual storytelling per favorire coinvolgimento, empowerment e integrazione giovanile;
condividere buone pratiche di leadership partecipativa attraverso metodologie di Call to Action, valorizzando la diversità;
creare un hub di changemakers in grado di catalizzare l’impegno civico nello sviluppo sostenibile delle comunità;
promuovere una più forte coscienza europea attraverso i valori dell’UE e le mobilità internazionali;
rafforzare la cooperazione tra i partner, ampliando il network e promuovendo empowerment giovanile.

Le competenze sviluppate durante lo Youth Exchange sono state concretizzate nella realizzazione di una webserie costituita da diversi episodi di video, creata attraverso digital e visual storytelling e videomaking e dedicata alle voci dei changemakers della GEN Z e alla loro Call to Action per la partecipazione, l'inclusione e la sostenibilità.

Uygulama

SPEAK-UP ha coinvolto fin dalla fase di co-progettazione numerosi giovani delle associazioni del partenariato (Italia, Turchia, Repubblica di Moldavia, Bosnia Erzegovina, Spagna, Polonia e Lituania), provenienti da comunità marginalizzate e con diversi tipi di ostacoli sui quali il partenariato ha lavorato.
Le prime attività hanno previsto momenti di formazione, empowerment e supporto ai gruppi giovanili coinvolti. Due mesi e mezzo prima della mobilità si è svolto l’Advanced Planning Meeting (APV) online con i 7 group leaders per definire le responsabilità condivise, fornire formazione sul ruolo da ricoprire e garantire una piena comprensione del progetto in tutte le sue fasi. Insieme ai group leaders, il partenariato ha preparato i materiali introduttivi a SPEAK-UP, contenenti concetti chiave legati al ruolo del changemaker e casi studio di giovani della GEN Z che hanno generato un impatto positivo nello sviluppo sostenibile delle loro comunità.
Sono state organizzate due videochiamate preliminari con i partecipanti per fissare gli obiettivi di apprendimento, illustrare il framework dello Youthpass e della mobilità, e fornire supporto logistico-organizzativo, tutoraggio rafforzato, potenziamento linguistico e accompagnamento culturale e finanziario.
Lo Youth Exchange si è tenuto a Sant’Anna d’Alfaedo, vicino a Verona, dal 5 al 14 Maggio 2025 (5 Maggio giorno di arrivo; 14 Maggio giorno di partenza). e ha coinvolto 37 partecipanti provenienti dai 7 Paesi partner, tra cui 7 group leaders e due facilitatori. Il target principale è stato quello dei giovani tra i 18 e i 25 anni (soltanto 1 dei partecipanti era di età 26-30), in risposta ai dati preoccupanti raccolti nel partenariato sulla scarsa partecipazione e integrazione dei giovani più vulnerabili. I partecipanti hanno avuto background svantaggiati e ostacoli di diversa natura: geografici, sociali, culturali, economici, legati all’accesso all’istruzione o a discriminazioni intersezionali. Ogni partner ha coinvolto almeno un giovane NEET.
Lo Youth Exchange ha permesso di sviluppare conoscenze, competenze e attitudini per comprendere le proprie risorse, la propria responsabilità sociale e civica, e il proprio potere comunicativo e comunitario. L’esperienza ha dato vita a un cluster di changemakers che, grazie alle competenze acquisite, si sono proposti come riferimenti positivi nella comunità, esplorando le sfide e le opportunità dei canali comunicativi della GEN Z, le metodologie di Call to Action per stimolare la partecipazione attiva e diversi modelli di narrazione dell’integrazione.
La fase successiva allo Youth Exchange ha previsto attività di dissemination in presenza della webserie, con il coinvolgimento di almeno 20 giovani per ciascuno dei Paesi partner. È stato organizzato un evento di proiezione, e i partecipanti hanno facilitato una discussione sul ruolo della GEN Z come futuri changemakers, sulla promozione della solidarietà e dell’integrazione e sui valori europei espressi attraverso Erasmus+ e il Corpo Europeo di Solidarietà.
Dopo lo Youth Exchange si sono svolte due incontri online per monitorare i risultati di apprendimento e per avviare nuove progettualità condivise. Questi incontri hanno monitorato anche l’andamento della dissemination in presenza e quella online, con un obiettivo minimo di oltre 5.000 utenti raggiunti. I canali comunicativi sono rimasti attivi tramite la pubblicazione periodica di approfondimenti, stimoli di riflessione e room virtuali per il brainstorming.

Sonuçlar

SPEAK-UP è stato concepito come un percorso di apprendimento non formale e informale finalizzato allo sviluppo di competenze adattabili e replicabili nei rispettivi contesti sociali, oltre che alla crescita di conoscenze e atteggiamenti. Questi tre elementi dell’apprendimento sono stati integrati in ogni attività, in proporzioni diverse, perché per noi solo la loro combinazione ha permesso di perseguire un modello di Comprehensive Growth, garantendo un equilibrio tra competenze, conoscenze e attitudini e favorendo una crescita personale completa, che includesse abilità pratiche, informazioni essenziali e atteggiamenti in grado di modellare l’approccio emotivo e comportamentale.
I partecipanti hanno sviluppato competenze di public speaking e strategie comunicative per rappresentare e raccontare la propria comunità e le sfide sociali; hanno acquisito strumenti per analizzare i bisogni della comunità con un approccio intersezionale e per promuovere uno sviluppo sostenibile, considerando le dimensioni sociale, ambientale ed economica. Questo percorso ha portato alla crescita di competenze di ascolto attivo, dialogo interculturale e valorizzazione della diversità, promuovendo modelli di leadership inclusiva e trasformativa e approcci partecipativi per l’empowerment dei giovani attraverso la costruzione di narrazioni trasformative.
I partecipanti hanno rafforzato anche le competenze di cittadinanza attiva e leadership, lavorando su metodologie di Call to Action e strumenti multimediali per coinvolgere la GEN Z. Parallelamente, hanno acquisito competenze per prevenire le minacce digitali, sensibilizzare i giovani delle proprie comunità sulla Digital Safety e migliorare le capacità di digital storytelling e visual storytelling per promuovere i valori dell’Unione Europea, approfondendo i meccanismi della trasformazione digitale e le dinamiche dei processi informativi, insieme a strategie comunicative accessibili e inclusive.
Il risultato complessivo ha favorito lo sviluppo di un atteggiamento orientato alla cittadinanza attiva, alla valorizzazione della diversità e alla sua espressione attraverso forme artistiche e multimediali, oltre a un maggiore senso di appartenenza all’Europa e alla promozione dei valori dell’Unione. I giovani changemakers sono diventati capaci di promuovere tali valori all’interno della GEN Z, generando responsabilizzazione collettiva basata su integrazione e solidarietà.
A supporto di questo processo, i risultati tangibili del progetto hanno contribuito alla sua diffusione: tutti i materiali prodotti sono stati condivisi all’interno del network nazionale di ciascun Paese partner. Abbiamo realizzato una Webserie, definita durante il progetto, che ha raccolto testimonianze e vissuti dei giovani changemakers europei su diverse tematiche di rilevanza per i giovani (tramite la creazione di diversi episodi di video), mostrando come le competenze acquisite abbiano favorito percorsi di cambiamento positivo.
Tutti questi risultati, tangibili e intangibili, hanno generato un impatto a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Durante lo Youth Exchange abbiamo coinvolto il network territoriale del Veneto. Dopo lo Youth Exchange, la dissemination, sia in presenza sia online, ha raggiunto anche le altre regioni dei Paesi partner, con particolare attenzione ai giovani con minori opportunità.
Ogni partner ha organizzato un evento locale di follow-up per almeno 20 giovani, durante il quale i partecipanti alla mobilità hanno presentato la Webserie e hanno facilitato il dibattito grazie alle competenze sviluppate. L’impatto nazionale ed europeo è stato garantito attraverso il piano di dissemination online e la condivisione dei materiali tramite il network del partenariato.

Partner organisations

Inclusion of marginalised young people Information and communication technologies (ICT) European identity and values
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